Belle Épine

Rebecca Zlotowski

Film

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Francia201080 MinFrancese

Sottotitoli: EN, DE

Dillo a tutti

Belle Épine is available on ArteKino until 30 settembre

Nella stampa

BELLE EPINE si costruisce su dei momenti, delle sensazioni, delle atmosfere che incarnano altrettanti miracoli di accuratezza, forza, sensibilità
Le Monde

Belle Épine

Prudence Friedman ha 17 anni ed ha appena perso sua madre. Improvvisamente abbandonata a se stessa nella casa di famiglia, incontra Marilyne, una ragazza ribelle che conosceva al liceo e che la introduce nel circuito dei motociclisti di Rungis, un gruppo che gestisce corse clandestine, dove si affrontano pericolosamente moto truccate di piccola e grossa cilindrata. Affascinata dalla banda - Reynald, Franck e gli altri – Prudence cerca di guadagnarsi un posto tra loro, cercando di far passare la propria solitudine per desiderio di libertà.

Semaine de la Critique Cannes

Louis-Delluc Prize for Best First Film

Con:  Léa Seydoux, Anaïs Demoustier, Agathe Schlencker, Johan Libereau, Guillaume Gouix
Produzione: Les Films Velvet / DistributionPyramide Distribution

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Il primo lungometraggio di Rebecca Zlotowski è un teen movie alla francese che segue i passi di un'adolescente abbandonata a se stessa. Grazie ad un'amica del liceo, la 17enne Prudence Friedman scoprirà l'universo dei motociclisti di Rungis, ai margini della società. Zlotowski crea la metafora del frastuono dei motori, dell'atmosfera pericolosa delle corse clandestine come immagini di desiderio sessuale e di scoperta del proibito, alla ricerca della libertà. Tra incontri con ragazzi selvaggi et prime emozioni amorose, Belle Épine restituisce il ritratto di una giovane donna affascinante e affascinata, ironicamente chiamata Prudence, nel cui animo le tentazioni del rischio e della notte aprono dei nuovi orizzonti. Léa Seydoux trova in questo film una delle sue prime grandi interpretazioni.
Olivier Père, Direttore ARTE France Cinéma

Rebecca Zlotowski

Non mi interessa la pervesione, ma piuttosto la seduzione

Rebecca Zlotowski entra nel 2003 nel corso di sceneggiatura alla Fémis, una delle più presigiose scuole di cinema. Per il suo primo lungometraggio BELLE ÉPINE (2010), che costituisce anche il suo film di diploma, la giovane donna cattura da subito l'attenzione dei suoi pari : il film viene selezionato a Cannes per la Semaine de la Critique e vale all'attrice principale, Léa Seydoux, la candidatura al Premio César per la migliore promessa femminile nel 2011. In contemporanea alla sua attività di regista, firma le sceneggiature di JIMMY RIVIÈRE (2011) di Teddy Lussi-Modeste, con Guillaume Gouix e Béatrice Dalle, e MALGRÉ LA NUIT (2015) di Philippe Grandrieux. Nel 2013, Rebecca Zlotowski ritrova Cannes e Léa Seydoux grazie al suo nuovo film GRAND CENTRAL, selezionato a Cannes nella sezione Un Certain Regard. Fa parte della giuria Cinéfondation e cortometraggi del Festival di Cannes nel 2015, durante la presidenza di Abderrahmane Sissako. Per il suo terzo film, Rebecca Zlotowski sale sul palcoscenico internazionale con PLANETARIUM (2016) con le attrici Nathalie Portman e Lily-Rose Depp. Nel 2019, il suo film UNE FILLE FACILE viene presentato alla Quinzaine des Réalisateurs dove riceve il premio della SACD (Società degli autori e compositori drammatici).

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